PRATICARE CORSI DI ARTI MARZIALI A MILANO

PRATICARE CORSI DI ARTI MARZIALI A MILANO

Come a volte succede nella vita, a volte ci si trova a voler praticare corsi di arti marziali a Milano. E questo perchè la nostra città in particolare, come molte, ci può sottoporre a numerose situazioni di pericolo e di stress che sono tipici della vita per l’appunto in città. La scelta è molta e le discipline che si praticano sono tra le più disparate. Si va dalla kick boxe, alla thai boxe (anche chiamata muay thay), all’MMA (mix di più arti marziali messe assieme che comprende anche nozioni di grappling, valetudo e jiu jitsu), ed altre..

Abbiamo deciso di fornire un elenco delle domande più ricorrenti che ci vengono rivolte dagli utenti che sono interessati a praticare corsi di arti marziali a milano.

Come scegliere tra una disciplina e l’altra?

Il modo migliore è e rimane la pratica diretta. Nella nostra palestra diamo la possibilità di praticare la lezione di prova per ogni disciplina e arte marziale che proponiamo. Questo perchè nella pratica delle discipline da combattimento quello che conta non è quello che gli altri vedono dei nostri movimenti ma quello che si sente, lo stato fisico che si raggiunge, mentre si praticano le tecniche e i combattimenti. Chiaramente essendo i corsi di arti marziali a milano particolarmente diffusi e soprattutto in grande quantità diamo comunque una indicazione generale che può orientare nella scelta: ci sono discipline più semplici, più adatte per iniziare (ad esempio la boxe), e discipline via via più complesse e articolate (thai boxe o kick boxing, fino ad arrivare all’MMA) magari a completamento o come prosecuzione di altri percorsi. In ogni caso potete sempre prendere spunto dal sito della Federazione Arti Marziali Italiana

L’età per iniziare può essere discriminante?

L’età non è una discriminante per intraprendere qualsiasi disciplina di arti marziali. E’ sempre una  buona norma per ogni palestra che si rispetti affiancare allievi di età simile o molto vicina.. questa è una delle cose più importanti che vi invitiamo a cercare durante le lezioni di prova che potrete voler fare in giro tra le palestre che ci sono in giro per Milano. Tutto dipende da come viene gestito insomma il fattore età. Se siete o pensate di essere troppo piccoli sarete più flessibili e quindi meno esposti agli infortuni, se siete o pensate di essere troppo vecchi ricordatevi che le lezioni dovrebbero essere sempre proporzionate al livello di preparazione fisica e un buon maestro (e un buon allievo) sa riconoscere quando è il caso di fermarsi per dare al corpo la possibilità di recuperare.

Qual’è la frequenza degli allenamenti?

A meno che non abbiate sottoscritto un abbonamento open, e in tal caso l’accesso alla palestra è garantito a qualunque orario di apertura della palestra, potrete frequentare gli allenamenti in virtù del giorno con cui avete deciso di iniziare. Ad esempio se avete iniziato ad allenarvi di lunedì proseguirete con un allenamento il mercoledì ed uno il venerdì. Se invece iniziate il martedì allora farete il secondo allenamento il giovedì. Questo perchè ogni allenamento mette (o dovrebbe mettere) il corpo in una condizione di graduale sforzo sempre più intenso in modo da rafforzarsi e formarsi per affrontare il combattimento. E se pensate che praticare corsi di arti marziali a milano vuol dire doversi spostare da una parte all’altra della città ricordate che molte persone vengono anche da fuori Milano quindi basta scuse!

Vi invitiamo a venire a trovarci nella nostra palestra di Viale Umbria 36, in zona Porta Romana a Milano, quindi molto comoda sia dal centro città che dalla periferia di Milano. E’ anche vicina alla Metro di Corso Lodi, nonché comoda e con l’ampio parcheggio della circonvallazione di Milano pur essendo in un cortile interno riparato da stress e rumori.

PRACTICING MARTIAL ARTS CLASSES IN MILAN

As sometimes happens in life , sometimes you find yourself wanting to practice martial arts classes in Milan. And that is because in our city in particular, like many, it can happen to deal with dangerous situations and stressful ones that are typical of life in cities. The selection is great and the disciplines that are practiced are among the most diverse . They range goes from kick boxing , to thai boxing (also called muay thay), to vovinam viet vo dao (Vietnamese kung fu), to MMA (Mixed Martial Arts with notions of grapplingvaletudo and Jujitsu), to others..

We decided to provide a list of the most common questions we get asked by users who are interested in practicing martial arts classes in milan.

How to choose among the different disciplines available?

The best way is and remains the direct practice . In our gym we give you anytime the chance to practice a trial lesson for each discipline and martial art that we propose. This is because in practicing combat disciplines what matters is not what others see of our movements, but what you hear, the physical state that is reached while you practice the techniques and fighting. Of course being the martial arts classes in Milan practiced widely in the city, however, we give you a general indication that can steer you in the selection of disciplines there are simpler, more suitable to start (eg boxing ), and/or disciplines gradually more complex and articulated (thai boxing or kick boxing , up to MMA ) perhaps as a continuation or completion of other previous experiences. In any case you can always take a cue from the website of the Italian Federation of Martial Arts.

Can the age to start be discriminatory?

Age is not a discriminating factor to take any martial arts discipline. In fact it ‘s always a good practice for gyms to match students of similar age or very close.. this is one of the most important things that we invite you to look at the lessons that you might want to try around the gyms of Milan. It all depends on how it is managed the age factor.. If you are or think you are too small then think you will be more flexible and less prone to injuries, if you are or think you are too old then remember the lessons should always be proportionate to the level of fitness and a good teacher (and a good student) must recognize when it is the case of stopping to give the body the chance to recover.

What is the frequency of your workouts ?

Unless you have an “open” subscription, in which case the access to the gym is guaranteed anytime during the opening times of the gym, you can attend the training in the day in which you have decided to get started. For example, if you have started to work out on Monday will continue with a workout on Wednesday and one on Friday. If you started on Tuesday then you will do the second workout on Thursday. This is because each workout puts (or would put) the body in a state of increasingly intense effort in order to strengthen and fit to cope with a combat. And if you think that practicing martial arts classes in Milan means having to move from one part of the city, remember that many people come from outside Milan so.. just excuses!

We invite you to come visit us in our gym Viale Umbria 36, it is a gym in Milan Porta Romana neighborhood, so very convenient both to and from the city center to and from the outskirts of Milan. It ‘also close to the Metro Corso Lodi, as well as comfortable, with ample parking in the Milan ring road while being in a courtyard sheltered from the noise and odors.

MUAY THAI (THAI BOXE) – DISCIPLINA E TRADIZIONE

Le origini della storia della Muay Thai (Thai Boxe) si persero quando il popolo Birmano saccheggiò e distrusse l’antica città di Ayuddhaya. Tale invasione provocò la distruzione di gran parte degli archivi storici e culturali. Quel poco che conosciamo sulla storia della Muay Thai deriva dai resoconti di Birmani, Cambogiani e dei primi Europei che visitarono la Thailandia e da alcuni scritti del Re Chiangmai.

Ciò che tutte le fonti sostengono è che la Muay Thai ebbe origine come sistema di combattimento in battaglia….più mortale delle armi che era andato a sostituire. Le fonti non sono chiare e spesso si contraddicono tra di loro. Ma esistono due teorie a riguardo. La prima sostiene che questa arte si sviluppò durante il periodo migratorio quando il popolo Thai si mosse attraverso la Cina, per difendersi dai continui attacchi dei predoni e dei popoli che li vedevano passare. La seconda teoria afferma che il popolo Thai era già presente in quei territori e che quindi la Muay Thai nacque per difendere la propria terra e la popolazione dalle invasioni dei popoli confinanti.

Questa seconda teoria, seppur controversa, ha trovato un considerevole sostegno accademico ed evidenze archeologiche. La prima teoria è, comunque, possibile come strada aperta dai primi pionieri. Ciò che si sa è che la storia della Muay Thai è una parte essenziale dei principi della cultura thailandese fin dalla sua origine. E in Thailandia è lo “sport” dei Re….l’arte dei Re.

Re Naresuan

Nella storia della Muay Thai, questioni nazionali furono decise nel campo della Muay Thai. La prima grande manifestazione di interesse nella Muay Thai come sport, tanto quanto come abilità sul campo di battaglia, avvenne sotto Re Naresuan nel 1584, periodo conosciuto come Era Ayuddhaya. Durante questo periodo, ogni soldato studiava la Muay Thai e poteva usarla, come faceva il Re stesso. Lentamente la Muay Thai si allontanò dalle sue radici e nuove tecniche di combattimento vennero sviluppate.

La Muay Thai è sempre stato per la gente uno sport tanto quanto un sistema di combattimento militare. In tutti i suoi anni d’oro, le persone hanno imparato e praticato questo sport, siano essi Re o gente comune. Essa era parte del curriculum scolastico fino al 1920, anno in cui fu eliminata perché fu giudicata troppo alta la percentuale di lesioni e ferite. La gente comunque continuò a studiarla nelle palestre e nei club, così come oggi.

Le persone hanno sempre seguito questo sport e sono state i promotori del passaggio di esso dal campo di battaglia al ring. Sono state, insieme ai Re, parte dominante della trasformazione della Muay Thai in sport. Come già riportato, uno dei principali esponenti di questa trasformazione è stato Re Tigre, che non solo influenzò lo stile di combattimento ma anche l’equipaggiamento.

Durante il suo regno, le mani e gli avambracci iniziarono ad essere bendate con dei nastri usati per le criniere dei cavalli. Ciò aveva un duplice scopo: proteggere il combattente e procurare maggior danno all’avversario. Successivamente esse vennero sostituite da corde di canapa o strisce di cotone inamidate. Per tornei particolari e con il consenso dei combattenti, pezzi di vetro venivano mischiati a colla e spalmati sui bendaggi.

… Muay Thai non ha perso il suo interesse in Thailandia. I canali di combattimento in tv sono tra i più popolari nel Regno. Nelle provincie, i villaggi si ammassano attorno ad ogni televisore disponibile per vederli. Nelle città, la popolazione sparisce dalle strade quando la Thailandia guarda la Muay Thai. La Muay Thai sta accrescendo la sua popolarità anche fuori dalla Thailandia. Ci sono appassionati e praticanti nelle Americhe, in Australia, Giappone, Europa, tanto quanto in molti altri Paesi del mondo. L’illustre storia della Muay Thai continuerà a ricevere grandi riconoscimenti e crescerà in popolarità internazionale.

La Muay Thai, come il calcio, è certamente lo sport seguito con maggior passione nel Paese. I canali televisivi trasmettono combattimenti 5 giorni alla settimana, e i risultati degli incontri dei maggiori stadi sono riportati sulle principali testate giornalistiche. Il pugilato internazionale è altresì molto popolare e il Paese ha prodotto dozzine di campioni del mondo, ma tutti sono partiti come combattenti di Muay Thai. Così non deve sorprendere che un ragazzo giovane di sette, otto anni dovrebbe iniziare l’allenamento per diventare uno di loro, e molti lo fanno. Molti capoluoghi di provincia hanno strutture per gli incontri, ma il sogno finale dei giovani combattenti è quello di combattere al Lumpini o al Ratchadamnoen, i più grandi e famosi stadi del Paese. Lumpini e Ratchadamnoen si alternano, così che c’è un programma di incontri ogni sera. I biglietti serali costano mediamente 220, 440 e 1000 baht, ma nelle grandi serate i posti a bordo ring possono costare fino a 2000 baht. Durante l’evento Special Sunday al Ratchadamnoen si possono fare buoni affari, con biglietti a bordo ring a 500 baht l’uno. Gli incontri di solito iniziano intorno alle 6.30 pm con incontri preliminare per i più giovani, combattenti con esperienza minore, fino ad arrivare all’evento principale, generalmente intorno alle nove.

Gli incontri di Muay Thai vengono combattuti in cinque round di tre minuti ciascuno, intervallati da pause di due minuti. Non sono permessi turni supplementari. I pugili devono indossare guantoni regolamentari, con un peso non inferiore a 6 once (172 Gramm). I guanti non devono essere spremuti, impastati o schiacciati per cambiarne la loro forma originale.

L’incontro è preceduto dalla wai kru, la danza con la quale ogni concorrente rende omaggio ai suoi Maestri, al Re e ottiene il favore degli spiriti benigni scacciando gli spiriti maligni dal terreno dello scontro. Oltre al significato simbolico, la danza è un buon esercizio di riscaldamento. Ogni combattente indosserà una fascia in testa e dei bracciali. La fascia, chiamata mongkhol, si pensa dia fortuna a chi la indossa poiché è stata benedetta da un monaco o dal Maestro del pugile. Dal momento che il buddismo e l’insegnante giocano un ruolo importante nella vita dei thailandesi, la fascia è sia un portafortuna e un oggetto spirituale. Essa verrà tolta alla fine della wai khru e solo dal Maestro del pugile. I bracciali, invece, si crede offrano protezione e vengono rimosso quando il combattimento è giunto al termine.

Norme in materia di costumi dei concorrenti:

• I concorrenti dovranno indossare solo tronchi (rosso o blu a seconda del loro angolo) opportunamente adattare i loro corpi.

• I concorrenti dovranno indossare i sostenitori standard o robuste conchiglie per proteggere la zona inguinale, Non possono indossare né camicie né scarpe, ma le cavigliere sono consentite.

• Il Mongkol può essere indossato intorno alla testa solo durante il rituale pre-combattimento per rendere omaggio agli antichi insegnanti di Muay Thai, per essere poi  rimosso prima dell’inizio del combattimento.

– ringraziamo la fonte articolo http://www.fimt1991.com/ – click qui per l’articolo completo sul sito ufficiale –

I PUGNI NEL MUAY THAI MILANO

I PUGNI NEL MUAY THAI MILANO

Ieri abbiamo parlato de i calci nel Muay Thai Milano, mentre oggi vi diamo informazioni specifiche sulle nostre lezioni di Muay Thai, ed in particolare per chi è interessato a i pugni nel Muay Thai Milano. Ovviamente facciamo, come sempre, anche riferimento a chi questo sport lo chiama anche thai boxe, boxe thailandese e pugilato thailandese. Tra le tecniche, i pugni nel Muay Thai Milano, sono una delle tecniche base nei nostri corsi in palestra. Molto tempo fa, gli uomini non avevano armi per difendersi da animali selvatici e simili. L’istinto di sopravvivenza li ha portati ad utilizzare i propri arti come armi difensive per proteggersi. Questo è l’inizio dei pugni. I pugni nel Muay Thai Milano sono l’arma più facile da controllare se confrontata con le altre armi che il corpo può offrire.

Con quale parte della mano vanno tirati i pugni nel Muay Thai Milano per colpire il bersaglio?
Durante i corsi si apprende come la corretta tecnica del pugno preveda che il combattente debba usare le nocche per colpire il bersaglio. Nelle lezioni tradizionali del Muay Thai non è specificata una particolare parte per il contatto, ma è riconosciuto che colpire con le nocche è il modo più efficace, ed è quello che insegnamo durante i corsi.

Dove colpire ?
Generalmente i punti da colpire sul corpo dell’avversario dipendono dalle circostanze. Di solito, il combattente che utilizza i pugni nel Muay Thai deve mirare alla zona superiore del corpo, verso il viso. I potenziali bersagli per i pugni sono mostrati in figura.

Come tirare un pugno efficace nel Muay Thai
Qualsiasi parte del corpo dell’avversario può diventare il bersaglio di un pugno, e si dovrebbe tirare subito il primo pugno. In nessun caso si dovrebbe mai mancare il bersaglio con un pugno, dal momento che in questo modo ci si espone al contro-pugno. Ricordate che mentre state tirando il vostro pugno, uno dei suoi effetti è anche quello di sorprendere l’avversario. Durante i nostri corsi di Muay Thai insegnamo che un buon pugno è un risultato di armonia e perfetta sincronizzazione, vale a dire, la torsione dei talloni per dare impulso al movimento dei fianchi, il movimento delle anche per rafforzare il movimento della spalla, e la rotazione della spalla per aggiungere potenza al pugno. Tutto deve essere in sincronizzazione per rendere efficace il pugno. Un pugno potente arriverà se si uniscono le forze di spalla, anca e piede per mettere potenza aggiuntiva di punch.

Tecniche di rotazione del polso
Ruotare i polsi appena prima del contatto è la tecnica più utile per un pugno efficace. Se non avete abbastanza tecnica per tirare un pugno, il vostro pugno andrà spesso a colpire il braccio di guardia dell’avversario. Le nostre lezioni di Muay Thai sono quindi anche orientate ad insegnare come con una corretta rotazione e decisione per superare la guardia avversaria si sprigiona la potenza e la precisione del pugno, la cui efficacia aumenterà significativamente.

Le cinque categorie de i pugni nel Muay Thai Milano
il Jab
Il Diritto Punch
l’altalena
l’ Uppercut
The Hook

Il Jab
Il colpo è utilizzato per irritare l’avversario o per trovare un varco. Un’accurata e sapiente azione di jabbing può provocare molta ansia all’avversario. Per sferrare questo tipo di pugno con precisione, ci si deve impratichire con il sacco da boxe. Durante i nostri corsi insegnamo che il colpo può essere utilizzato sia in attacco, che in difesa o in ritirata.

Il Pugno Diretto
Nel Muay Thai i pugni diretti si usano principalmente per attaccare la zona del viso dell’avversario, come il mento, il naso e la bocca. Per aumentare l’efficacia del pugno, bisogna attaccare l’avversario utilizzando l’articolazione delle spalle torcendole. Questo tipo di pugno si può utilizzare subito dopo il Jab. Normalmente infatti, mentre il Jab è un pugno che serve ad esplorare l’area in cui è possibile colpire, il pugno diretto segue subito dopo. Una sequenza comunemente conosciuta in palestra anche come la “uno-due”.

Lo Swing
In generale, lo Swing parte da una distanza inferiore rispetto a quella del gancio. I bersagli preferiti dello Swing sono intorno alla linea della mascella o nella parte bassa delle costole. Questo pugno può essere utilizzato quando si crea un’apertura sul corpo o sul viso dell’avversario. Quando il pugno colpisce il bersaglio, assicurarsi che le nocche sopportino il peso dell’impatto.

Il Montante
Il montante è un pugno che principalmente mira ad attaccare il mento e lo stomaco. Quando effettuare un montante dovete piegare leggermente il ginocchio e il gomito, poi tirare un pugno verticalmente per colpire l’avversario. Un montante sarà efficace quando l’avversario è molto vicino o quando è curvo, anche se in queste condizioni a volte è anche possibile attaccare con un calcio di ginocchio.

Il Gancio
Muay Thai Punzoni HookHook principalmente utilizzato per attaccare lato del viso come naso zona del tempio e l’orecchio . Per fare il gancio è necessario gomito flessione un po ‘ , poi con la parte posteriore del Nuckle per attaccare . Per aumentare l’efficacia del gancio , utilizzare la stessa tecnica come fare il punzone diritto ruotando le spalle .

Se avete deciso di praticare le nostre lezioni di Muay Thai e avete trovato soddisfacente questo articolo su i pugni nel Muay Thai Milano venite a trovarci nella nostra storica palestra di Viale Umbria 36, è una palestra in zona Porta Romana a Milano, quindi molto comoda sia da e per il centro città che da e per la periferia di Milano. E’ anche vicina alla Metro3 di Corso Lodi, al Passante, nonchè comoda per l’ampio parcheggio della circonvallazione di Milano pur essendo in un cortile interno riparato da odori e rumori.

Non esitare a contattarci: Tel 02 54 12 11 11  – Cell 3281791444

Clicca di seguito per informazioni su orarimaestri e dove siamo.

I CALCI NEL MUAY THAI MILANO

I CALCI NEL MUAY THAI MILANO

Oggi vogliamo dare risposta a chi è in cerca di informazioni specifiche sulle nostre lezioni, e in particolare per chi è interessato a i calci nel Muay Thai Milano. Ovviamente facciamo anche riferimento a chi questo sport lo chiama thai boxe, boxe thailandese e pugilato thailandese. Per fare ciò parleremo delle tecniche ed in particolare partiamo con i calci. Tra le tecniche i calci nel Muay Thai Milano sono una delle più importanti, perché i calci sono armi violente e potenti. Il termine ufficiale per i calci in thai è ” Tae”. Ci sono molte varianti e trucchi nelle tecniche della Thai Boxing a seconda di come vengono applicate nelle varie scuole della Thailandia. I calci nel Muay Thai Milano sono sempre utilizzati assieme ai pugni, grazie all’opportunità che offre al combattente di arrivare ad un knock out in un solo colpo. Normalmente si usa solo una parte di gamba per calciare, dallo stinco al piede. Tuttavia, l’uso dello stinco per calciare offre molta più potenza rispetto all’utilizzo del piede, ma il suo svantaggio è che l’avversario può afferrarlo più facilmente e attaccare la gamba.

Ci sono cinque tipi di calcio fra le tecniche di calci nel Muay Thai Milano 1 – Tae Tad (side kick o calcio circolare) 2 – Tae Chiang (calcio diagonale) 3 – Tae Kod ( Hook calcio o calcio basso rotondo) 4 – Tae Pub Nok (calcio al di fuori del ginocchio) 5 – Tae Pub Nai (calcio all’interno del ginocchio)

1- Tae Tad  (calcio laterale) I Tae Tad sono comunemente usati nella Muay Thai in quanto molto facili da controllare e non fanno perdere l’equilibrio dopo il calcio per fronteggiare il contrattacco dell’avversario. Il Tae Tad può essere fatto facendo oscillare la gamba per attaccare il bersaglio, e nello stesso tempo, l’anca deve girarsi nella stessa direzione dell’oscillazione della gamba. Perchè il movimento di questo tipo di calcio sia corretto il pugile deve piegare le gambe un po’ e tirare il calcio alla zona intorno al ginocchio o la parte posteriore del ginocchio. La gamba che calcia, per essere davvero potente , deve essere raddrizzata. Per calciare uno si deve muovere in avanti ma rimanere sempre in guardia. Non bisogna abbassare la guardia, o si potrebbe subire un contro-pugno.

2- Tae Chiang (calcio diagonale) L’obiettivo principale del calcio diagonale è di attaccare la parte inferiore della gabbia toracica e normalmente si usa lo stinco. Il calcio può essere effettuato facendo oscillare la gamba diagonalmente verso l’alto. Solitamente, per ottenere la massima efficienza da un calcio Tae Chiang, la gamba deve formare un angolo di 45 gradi rispetto al pavimento. Questo calcio è abbastanza semplice. Si dovrebbe calciare colpendo il bersaglio con il collo del piede o la parte posteriore del piede. E’ necessario inoltre inclinare leggermente il corpo nella direzione opposta a quella del calcio e far oscillare le gambe verso l’alto in un angolo appropriato. Prima dell’impatto, fate ruotare il piede in modo che l’arco rivolto verso il basso, e il collo del piede colpiscano la parte posteriore del collo.

3- Tae Kod (calcio a gancio) Gli Hook Kicks sono calci sono comunemente utilizzati per la loro elevata potenza, più del calcio laterale o del calcio diagonale. Questo perché nel Tae Kod, quando calci, l’anca e il corpo sono completamente contorti nello stesso senso, e questo consente di aumentare la potenza del calcio. Il calcio gancio può essere usato per attaccare l’avversario quando si abbassa o in posizioni più basse. Tuttavia, il principale svantaggio del calcio a gancio è che se si manca l’ obiettivo, potrebbe essere totalmente perso l’equilibrio e data la possibilità all’avversario di colpire di nuovo.

4- Tae Pub Nok Tae Pub Nok è un calcio che colpisce la parte esterna delle articolazioni del ginocchio. Per un calcio corretto, l’atleta deve far ruotare il suo corpo un po’  lontano dall’avversario, poi spostarsi fino all’avversario con questo di calcio come un gesto di saluto (anche se sgradito).

5- Tae Pub Nai Tae Pub Nok è un calcio che colpisce la parte interna delle articolazioni del ginocchio, facendo un passo più vicino all’avversario, facendo oscillare il calcio verso l’interno. Quando il piede colpisce il bersaglio, la gamba dell’avversario salterà lateralmente, facendogli così perdere l’equilibrio. In questo momento, uno ha molte opzioni per fare danni.

Se avete deciso di praticare le nostre lezioni e avete trovato soddisfacente questo articolo su i calci nel Muay Thai Milano venite a trovarci nella nostra storica palestra di Viale Umbria 36, è una palestra in zona Porta Romana a Milano, quindi molto comoda sia da e per il centro città che da e per la periferia di Milano. E’ anche vicina alla Metro3 di Corso Lodi, al Passante, nonchè comoda e con l’ampio parcheggio della circonvallazione di Milano pur essendo in un cortile interno riparato da odori e rumori.

Non esitate a contattarci: Tel 02 54 12 11 11  – Cell 3281791444

Di seguito informazioni su orarimaestri e dove siamo.

CORSI MUAY THAI MILANO

orari e prezzi

Ecco le caratteristiche dei nostri corsi di Muay Thai a Milano nella nostra palestra. La Muay Thai, anche conosciuta come thai boxe, boxe thailandese e pugilato thailandese, è una disciplina da combattimento che trae le sue origini dalla Mae Mai Muay Thai, antica tecnica di lotta thailandese.

Nella nostra palestra ci differenziamo per la varietà degli esercizi e per le attrezzature che mettiamo a disposizione.

E’ bene ricordare che tra i nostri corsi l’allenamento di Muay Thai è uno dei più intensi e quindi va portato avanti con serietà senza concedersi ad eccessivo riposo che può compromettere il livello di allenamento raggiunto fino a quel momento, come spiegato nel nostro primo articolo sul Muay Thai. Per questo durante i nostri corsi poniamo particolare attenzione nel far eseguire correttamente la fase di riscaldamento. Le lezioni sono per tutti, infatti il riscaldamento viene eseguito non solo sulle effettive capacità del singolo allievo ma ne vengono variate le modalità durante la prima parte del corso. Per non fare i soliti 30 minuti di ginnastica (che pure è tra le modalità che utilizziamo) si corre anche fuori in cortile clima permettendo (è possibile correre per 2-300 metri di seguito protetti da una cinta muraria), si fanno circuiti aerobici, si usa la corda, si lavora con i pesi, si fanno scatti e stretching.

Al di là dei normali esercizi a coppie, e oltre quindi alla normale tecnica che viene insegnata con il compagno, durante i nostri corsi di Muay Thai a Milano si possono usare tutte queste attrezzature potendo rendere l’allenamento più scorrevole, più piacevole e più vario. Nessuna palestra che fa corsi di Muay Thai a Milano può vantare questo tipo di dotazione:

  • 10 scudi per i calci
  • 10 cinture protezione maestro utili per tirare montanti, ginocchiate e colpi alla figura
  • 6 sacchi (sempre montati)
  • 5 palle oscillanti (che a seconda di giorni/orari vengono sostituite con le palle tese da pugilato)
  • 15 coppie di pao (quindi possono lavorare 30 persone in contemporanea tirando calci e pugni)
  • 15 paia di colpitori (da pugilato)

Proprio per questi motivi la nostra palestra è il luogo adatto per svolgere dei corsi di Muay Thai a Milano.

Ci sono dei corsi pomeridiani frequentati in prevalenza da ragazzi tra i 12 e i 25 anni ed abbiamo un 20% di ragazze e donne simpatiche e che si differenziano soprattutto per la continuità con cui si allenano.

Se avete deciso di praticare i nostri corsi di Muay Thai a Milano siete capitati sul link giusto.

Non esitate a contattarci: Tel 02 54 12 11 11  – Cell 3281791444

Vi invitiamo a venire a trovarci nella nostra storica palestra di Viale Umbria 36,  in zona Porta Romana a Milano, quindi molto comoda sia centro città che dalla periferia di Milano. Siamo vicinissimi alla Metro3 di Corso Lodi, al Passante, e abbiamo di fronte un ampio parcheggio all’interno della circonvallazione di Milano, pur essendo in un cortile interno riparato da odori e rumori.

DOVE PRATICARE IL MUAY THAI A MILANO

Il Muay ThayMilano si pratica da diversi anni nella nostra e in molte altre palestre.

Muay Thay, anche nota come thai boxe, boxe thailandese e pugilato thailandese, è una disciplina da combattimento che trae le sue origini dalla Mae Mai Muay Thai, antica tecnica di lotta thailandese.  Il Muay Thai prevede il contatto pieno ed è anche noto come l’ arte delle otto armi. Prevede infatti l’uso simultaneo durante il combattimento di calci, pugni, gomitate e ginocchiate, quindi in totale 8 punti del corpo, a differenza di boxe (2 punti del corpo) e kick boxing (4).

Si può iniziare a qualunque età, ma è importante affidarsi ad un maestro, che sappia:

  • elaborare un programma di allenamento proporzionato all’effettivo livello di potenza e condizionamento
  • preparare l’allievo ad affrontare un incontro al massimo delle sue potenzialità

Nell’iniziare questa disciplina bisogna tenere a mente che l’allenamento di Muay Thai può essere molto intenso e sfiancante. Il periodo di preparazione fisica iniziale è di circa due settimane, ma possono volercene anche 6 /8 per eseguire correttamente alcuni esercizi. Il principale obiettivo di una corretta preparazione, in particolare del riscaldamento di muscoli e legamenti , è di renderli più flessibili per sopportare l’allenamento vero e proprio. In particolare bisognerà praticare allungamenti e torsioni di braccia e gambe per poter raggiungere un buon livello di flessibilità.

Vantaggi

vantaggi sul corpo e sulla mente di praticare questa disciplina sono molteplici. Intanto l’intensa attività fisica aumenta la circolazione cardio-vascolare e la quantità di sangue pompato, e conseguentemente la forza del cuore. Questo ha l’effetto di ridurre i battiti cardiaci rispetto ad una persona che non pratica sport fino a 30/60 battiti al minuto (normalmente sarebbero 70/80). Grazie anche all’intensa attività aerobica, che rafforza i muscoli respiratori, il fisico si ossigena maggiormente e questo migliora i riflessi e il senso di presenza a sè stessi, aumentando la reattività e conseguentemente l’autostima. Sull’apparato muscolo-scheletrico il Muay Thay ha poi effetti davvero evidenti e visibili, come l’aumento della massa muscolare, l’ingrandimento delle ossa e l’aumento della flessibilità delle articolazioni. Per questo motivo la preparazione atletica, oltre a quella tecnica, nel Muay Thai è particolarmente importante per sviluppare le proprie potenzialità e capacità fisiche. Nella nostra palestra si tengono corsi di Muay Thay.

Se sei interessato

Contattaci: Tel 02 54 12 11 11  – Cell 3281791444

Ti invitiamo a venire a trovarci nella nostra storica palestra di Viale Umbria 36, in zona Porta Romana a Milano, quindi molto comoda sia dal centro città che dalla periferia. E’ anche vicina alla Metro M3 di piazza Lodi, al Passante, e comoda e con l’ampio parcheggio della circonvallazione di Milano pur essendo in un cortile interno riparato da stress e rumori.

Vedi anche: MUAY THAI (THAI BOXE) – DISCIPLINA E TRADIZIONE

K1 – STORIA, TECNICHE E REGOLE NEL TORNEO

Boxe Ursus, insieme ai suoi atleti, partecipa costantemente a competizioni con regole K1. Nella grande varietà di discipline e tornei vi proponiamo il nostro articolo che aiuterà a conoscere meglio la K1 nella sua storia, nelle tecniche e le regole.

Un po’ di storia:

Il K-1 fa il suo debutto nel 1993 in Giappone con il Grand Prix. Il suo fondatore Kazuyoshi Ishii, maestro di karate, realizza il torneo per lo scopo di portare i migliori atleti delle discipline a percussione a combattere per il titolo del più forte combattente del mondo. Karate, Taekwondo, Muay Thai, KickBoxing e Full Contact: queste le principali discipline che si incontreranno nei tornei regionali di selezione, nell’arco di un intero anno. Fino al 2012, data del fallimento della società organizzatrice, il K-1 Tournament resterà il più prestigioso torneo internazionale.

Le tecniche:

Colpi di braccia dalla Boxe (jab, ganci, montanti, pugno girato) e KickBoxing (con le ginocchiate) sono le tecniche autorizzate. L’utilizzo di gomitate (Muay Thai) e tecniche di presa e proiezione (escluso il clinch), soffocamento e combattimento a terra porteranno a sanzioni l’atleta.

Regole:

Gli incontri si svolgono in 3 (match a eliminazione diretta) o 5 riprese, in entrambi i casi round da 3 minuti. La vittoria è assegnata per KO (conteggio fino a 8), T-KO, impossibilità da parte dell’avversario a continuare (parere medico). Esiste inoltre la regola dei due atterramenti: se nello stesso round viene si viene atterrati due volte (tre volte nell’ultimo round), viene dichiarata la sconfitta.

Qui nel dettaglio (fonte wikipedia) i falli che portano alle sanzioni per l’atleta o alla squalifica:

  • Utilizzare la testa o il gomito per colpire l’avversario
  • Attaccare l’avversario nella zona inguinale
  • Effettuare proiezioni di wrestling o judo o tecniche di sottomissione (prese)
  • Colpire con i pollici, soffocare o mordere l’avversario
  • Colpire l’avversario alla gola
  • Attaccare l’avversario quando è al tappeto o si sta rialzando
  • Attaccare l’avversario dopo che l’arbitro ha chiesto una pausa (break)
  • Aggrapparsi alle corde.
  • Insultare l’arbitro.
  • Portare tecniche di pugno sulla parte posteriore della testa.
  • Cercare di far cadere l’avversario dal quadrato di gara (ring)
  • Uscire volontariamente dal ring durante l’incontro
  • Attaccare l’avversario che si gira e mostra la schiena (a meno che l’avversario non abbia più la volontà di combattere)
  • Attaccare l’avversario con un colpo backspin in una parte non autorizzata.
  • Caricare nelle braccia dell’avversario con la testa tenuta bassa (head-butt)
  • Combattere in maniera passiva senza attaccare, ad esempio continuando a trattenere e a fare tecniche di clinch all’avversario.
  • Attaccare l’avversario più di una volta tenendogli la gamba o tenendogli il collo con entrambi le mani.

Qui le modalità di sanzione:

  • Caution (trad. cautela): ammonimento verbale dell’arbitro. Due Caution diventano un Warning.
  • Warning (trad. attenzione): cartellino giallo. Due Warning diventano un Point Deduction.
  • Point Deduction (trad. punti di penalità): cartellino rosso. Tre Point Deduction in una ripresa significano la squalifica.

È automatico il cartellino rosso nel caso di un fallo intenzionale.